Quella del 2022 è stata una stagione felice per il Museo della Cattedrale di Anagni. Sono state molte le richieste di prestito per mostre ed esposizioni di risonanza nazionale e internazionale, confermando ulteriormente l’importanza storico-artistica che possiede il patrimonio del MuCA.

Fino a fine anno Civita di Bagnoregio accoglie in Palazzo Alemanni una mostra dal titolo “La maiolica di Bognoregio. Forme e colori della devozione”, a cura di Luca Pesante. Ben quattro sono i pezzi che il museo ha concesso in prestito per questa interessante mostra monografica che intende esaltare uno dei centri di lavoro della ceramica più attivi dell’Italia centro-settentrionale nei secoli XVI e XVII. Hanno lasciato Anagni alla volta di Bagnoregio due piatti bianchi in ceramica con l’immagine di san Rocco e due tondi policromi con i profili a rilievo di san Bartolomeo e di san Simone e Giuda, datati tra il 1680 e il 1700. Questi ultimi potevano essere impiegati sia nell’ambito della devozione privata, sia all’interno di luoghi di culto pubblici; i due piatti, invece, sono la dimostrazione che manufatti con immagini di santi non erano destinati solo all’impiego liturgico, ma potevano prendere posto sulle tavole di abitazioni private o nelle mense di frati o canonici come oggetti funzionali.

A Roma, invece, una mostra a cura di Marina Righetti è allestita nella prestigiosa sede di Palazzo Braschi: “Roma Medievale. Il volto perduto della città” è il titolo di questa esposizione che ha lo scopo di far riscoprire la grandezza di una città che è stata il cardine dell’Europa cristiana e medievale e verso la quale, per secoli, i cammini di pellegrini, regnanti e imperatori si sono sovrapposti allo scopo di raggiungere, anche se con motivazioni diverse, la sede del Vicario di Cristo e i luoghi delle prime testimonianze del culto cristiano. Il Museo della Cattedrale di Anagni ha fornito con piacere l’intero corredo di Bonifacio VIII, forse uno dei pontefici più iconici di questo periodo storico. Il piviale, le due dalmatiche e la pianeta, realizzati in opus cyprense, sono stati esposti in un’unica sala dedicata al papa Caetani e compongono, insieme agli altri tessuti e manufatti conservati nel Tesoro della cattedrale, una delle più significative e variegate collezioni di arte suntuaria medievale. La mostra è visitabile fino al 5 febbraio 2023.

Dal 17 novembre e fino al 27 febbraio 2023 ben sette pezzi con decorazione cosmatesca conservati negli ambienti del Lapidario del Museo della Cattedrale sono accolti a Milano presso la Fondazione Prada per una mostra a cura di Salvatore Settis con Anna Anguissola e Denise La Monica. “Recycling Beauty” è la prima mostra interamente dedicata al tema del riuso di antichità greche e romane in contesti post-antichi, dal Medioevo al Barocco. I pezzi in mostra provenienti da Anagni appartenevano molto probabilmente all’arredo liturgico della Cattedrale. Realizzati da Cosma nel secondo quarto del XIII secolo, erano di pertinenza della recinzione presbiteriale, degli amboni o degli altari e sono stati purtroppo rimossi con i lavori post-tridentini del vescovo Antonio Seneca. Una delle lastre, la più grande, presenta sul retro un’iscrizione di epoca romana degli inizi del III secolo d.C. Si tratta quindi di un perfetto esempio di bellezza riciclata: una lastra con iscrizione romana riutilizzata da artisti medievali e decorata con piccole tessere realizzate con marmi provenienti di ville e templi più antichi.

Nonostante i tanti pezzi in prestito, il Museo della Cattedrale di Anagni continua ad essere molto apprezzato dai numerosi turisti in visita poiché il suo patrimonio rimane ricco, variegato e di ineguagliabile bellezza.